programma
Maurizio Torchio
scopri gli eventi

Maurizio Torchio è nato a Torino nel 1970. Laureatosi in Filosofia, lavora presso il Centro Storico della Fiat. Al mondo del lavoro e alla vita aziendale negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo ha dedicato il documentario Votate agli stipendi Fiat (2003), in cui ha collezionato le testimonianze di impiegate presso l'azienda torinese. Nel 2004 pubblica Tecnologie affettive (Sironi), una raccolta di sei racconti accomunati dal rapporto tra uomo e sapere tecnico. L'originalissimo esordio riscuote un consenso pressoché unanime da parte della critica, al pari di Piccoli animali (Einaudi, 2009), un'opera allegorica «capace di evocare una letteratura non schiava della fiction, che pensa, cerca, provoca e inquieta» (Goffredo Fofi). Segue, a distanza di sei anni, Cattivi (Einaudi, 2015), un romanzo – vincitore dei premi Dessì, Lo Straniero e Pisa – che esplora con impressionante realismo la complessità dell'universo carcerario e che fa proprio il punto di vista di un ergastolano per raccontare ferite, solitudini e sentimenti compressi tanto dei carcerieri che dei detenuti. La sua narrativa tocca nuove vette espressive nei successivi romanzi L'invulnerabile altrove (Einaudi, 2021) e La peggior specie (Sellerio, 2026), un noir, quest'ultimo, che provoca senza sconti etici tanto la nostra civiltà del cibo quanto la filosofia della lotta animalista.

(foto: Twitter @torchiomr)



Tecnologie affettive, Sironi, 2004

Piccoli animali, Einaudi, 2009

Cattivi, Einaudi, 2015

L'invulnerabile altrove, Einaudi, 2021

La peggior specie, Sellerio, 2026

Festivaletteratura