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Valentina Pisanty
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Semiologa e docente universitaria italiana, ha scritto saggi e articoli sulla semiotica interpretativa, sulla fiaba, sulla narratologia, sul discorso politico, sul negazionismo, sulla retorica del razzismo e dell'antisemitismo e sulla memoria. Già curatrice dell'importante studio La difesa della razza. Antologia 1938-1943 (Bompiani, 2006), annovera tra le sue monografie: Leggere la fiaba (Bompiani, 1993); L'irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo (Bompiani, 1998 e 2014); Semiotica e interpretazione (con Roberto Pellerey, Bompiani, 2004); Abusi di memoria. Negare, sacralizzare, banalizzare la Shoah (Bruno Mondadori, 2012); I guardiani della memoria (Bompiani, 2020); Antisemita. Una parola in ostaggio (Bompiani, 2025). Si è laureata in Semiotica al DAMS di Bologna nel 1992 (relatore Umberto Eco) e nel 1997 ha conseguito un dottorato di ricerca all'Università di Bologna. Dal 2024 è ordinaria di Semiotica presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell'Università di Bergamo.



Leggere la fiaba, Bompiani, 1993

L'irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo, Bompiani, 1998 (2014)

Educare all'odio. La difesa della razza, Motta, 2003

Semiotica e interpretazione, con Roberto Pellerey, Bompiani, 2004

La difesa della razza. Antologia 1938-1943, Bompiani, 2006

Variazioni semiotiche, con Maria Pia Pozzato e Guido Ferraro, Carocci, 2007

Semiotica, con Alessandro Zijno, McGraw-Hill, 2009

Abusi di memoria. Negare, sacralizzare, banalizzare la Shoah, Bruno Mondadori, 2012

I guardiani della memoria e il ritorno delle destre xenofobe, Bompiani, 2020

Antisemita. Una parola in ostaggio, Bompiani, 2025

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