Come una sorta di rabdomante delle storie sopite, taciute o dimenticate, Nathacha Appanah, per la prima volta a Mantova, attinge spesso alle vicende della sua famiglia per riflettere e farci riflettere su colonialismo, razzismo, migrazioni, violenza di genere. E mentre in Memoria fragile mostra come i nostri corpi portano i segni della storia delle nostre origini, ripercorrendo la migrazione dei suoi antenati dall'India alle Mauritius, in La notte nel cuore intreccia due storie vere di femminicidio che, grazie alla letteratura, diventano di tutte e tutti noi: "… scrivendo ho capito lentamente che ogni donna che incontravo, di cui conoscevo la storia, era una parte di me, quindi erano tutte in me queste donne". La scrittrice mauriziana, più volte candidata al Prix Goncourt e vincitrice del Prix Femina si confronta sul valore ma anche sull'uso distorto delle storie con la scrittrice Espérance Hakuzwimana.
L'autrice parlerà in francese, con interpretazione consecutiva in italiano.