Anni fa, le Nazioni Unite usarono il termine "tripla crisi planetaria", per riferirsi alle ramificazioni della crisi ambientale in atto ormai da tempo: il cambiamento climatico, la scomparsa della biodiversità e l'inquinamento atmosferico. I governi mondiali, però, sembrano non voler affrontare la catastrofe ecologica e il degrado degli ecosistemi non fa altro che aumentare l'incidenza di malattie, aggravando le condizioni di vita e colpendo in modo diseguale le diverse fasce – anche geografiche – della popolazione. Chi dispone di meno risorse è più esposto ai rischi e ha minori possibilità di accesso alle cure, ampliando così le disuguaglianze sanitarie. Luca Savarino, professore di Bioetica, e l'epidemiologo Paolo Vineis (autori di Come sopravvivere alla crisi ambientale) si confrontano su un problema universale, provando a immaginare quali soluzioni collettive sarebbe necessario mettere in gioco per scardinare le "visioni di corto respiro e la rivendicazione di interessi particolari" della politica. Li incontra la giornalista scientifica Silvia Lazzaris.