Umberto Eco è senza dubbio una delle figure centrali della letteratura internazionale del Novecento, capace di plasmare i mondi del libro e dell'accademia tramite la sua attività di studioso della cultura di massa. "A voler trovare connessioni, se ne trovano sempre…" scriveva Eco ne Il pendolo di Foucault e, a dieci anni dalla sua scomparsa, si incontrano, per ricordarlo e seguire la fitta ragnatela di un lascito che sa unire cultura alta e bassa, Mario Andreose ed Elisabetta Sgarbi – legati allo scrittore piemontese da lungo sodalizio editoriale – e Davide Ferrario, regista dei documentari Umberto Eco: la biblioteca del mondo e Pensiero in movimento, che raccontano l'immensa collezione di libri dell'autore di Baudolino. Dialoga con loro Anna Maria Lorusso, docente di Semiotica presso l'Università di Bologna.
Durante l'incontro verrà proiettato il corto documentario Pensiero in movimento, diretto da Davide Ferrario e dedicato alla biblioteca di Umberto Eco.