Nell'epoca della post-verità, le parole sembrano aver perso la loro innocenza: più che strumenti per raccontare il reale, diventano spesso mezzi per orientare il pubblico sentire, costruire consenso o occultare responsabilità. È proprio in questa frattura tra linguaggio e verità che si inserisce la riflessione di Natasha Brown (Universality), autrice britannica con un background di studi matematici che, attraverso i suoi romanzi, cerca di raccontare come il potere, il denaro e le parole creino dinamiche di forza capaci di piegare la narrazione alla base non solo della vita quotidiana, ma soprattutto della letteratura e del giornalismo. Per discutere di questo tema attualissimo e cruciale Brown si confronta con la scrittrice Nadeesha Uyangoda (Acqua sporca).
L'autrice parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.