Per entrare in comunicazione diretta con il mondo delle favole purtroppo le moderne tecnologie digitali servono a poco. Dovete scusarli, ma orchi affamati di bambini, streghe abituate a maneggiare zampe di rospo e creste di gallina, principi e principesse impegnati tutto il giorno a combattere draghi e ad attraversare foreste incantate spesso si dimenticano di mettere in carica il cellulare. Ecco perché – quando vogliamo stare a sentire le loro storie – i vecchi telefoni a rotella sono decisamente più affidabili. Per venire incontro a questa trascurata richiesta di un accessibile servizio di telefonia fiabesca, ecco che Festivaletteratura ha chiesto a Daniele e Tanja Fior di installare una serie di apparecchi pubblici per consentire a bambine e bambini (e anche agli adulti) di contattare tutti i Pinocchi, le doppie Charlotte, i draghi e gli animali parlanti del caso. Un punto di ascolto on demand all'ombra del giardino della Casa del Mantegna, pensato per chi – tra un evento e l'altro – sente l'irrefrenabile desiderio di immergersi in un universo incantato.