Il miglior detective è l'umorismo

8 9 2018

Il miglior detective è l'umorismo

Ridere e riflettere indagando i casi di Alicia Giménez-Bartlett

Tra noir e poliziesco, il programma del Festival riserverà come di consueto un'importante sezione alla letteratura del crimine. Un doppio confronto tra giallo italiano e giallo internazionale, incontri al femminile e autori italiani di crime novel animeranno il palco di Festivaletteratura. Gli anni ruggenti del giallo italiano saranno ripercorsi grazie a due eventi: il primo dedicato a Giorgio Scerbanenco e il secondo a Giorgio De Maria.


Un dialogo allegro, frizzante come una delle tante bevande che Petra Delicado e il suo fedele compagno Fermín Garzón amano gustarsi tra un’indagine e l’altra, durante le loro lunghe pause riflessive. E a tal proposito commenta Bruno Gambarotta: «sono più al bar che in commissariato», suscitando le risate del pubblico.

Questa potrebbe essere la sintesi dell'evento tenutosi oggi in Piazza Castello tra lo scrittore piemontese e Alicia Giménez-Bartlett, un incontro ricco di battute e siparietti che in realtà mostra come sotto il velo sottile dell’ironia vi siano momenti di profonda riflessione.

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La coppia ideata dall’autrice spagnola accompagna i lettori da circa 20 anni e torna nuovamente alla ribalta in Mio caro serial killer (Mi querido asesino en serie), edito da Sellerio. Due personaggi ben uniti - al contrario del loro versante intimo che li ha portati a un totale di cinque fallimenti matrimoniali – con due personalità opposte: lei, dal carattere forte, duro; lui, semplice e bonario.

Questo rende Petra apparentemente superiore; la coppia tuttavia è ben equilibrata grazie al forte senso dell’ironia dell’ispettrice. «La felicità di coppia non dipende dalla superiorità di uno sull’altro.
Petra non è superiore a Fermín, non ride dell’altro ma ride con l’altro. Petra non si sente superiore» («tranne per il fatto di essere una donna», scherza l’autrice). Petra Delicado è dunque uno dei primi personaggi femminili al centro del genere poliziesco: «Volevo una donna al centro della storia», afferma.

La narrazione della Bartlett tuttavia costituisce un unicum nel genere giallo, privo del consueto ritmo incalzante pieno di colpi di scena. È, al contrario, un ritmo narrativo lento, riflessivo sulle più svariate questioni, tra le quali il ruolo femminile, troppo spesso afflitto da un senso di colpa fra il dovere familiare e quello lavorativo.

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Spostando però l’attenzione sull’ultimo episodio dei due ispettori, Gambarotta fa notare che Petra Delicado e Fermín si trovano a dover collaborare per la prima volta con Roberto Fraile, ispettore dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. Ecco che temi strettamente attuali – generalmente assenti nei suoi libri - come il sovranismo catalano si inseriscono nelle pieghe del racconto.

Spiega Bartlett: «questo libro è nato due anni prima del Referendum per l’indipendenza, quando i due corpi armati collaboravano, ed è uscito quando essi erano l’uno contro l’altro». Un personaggio, Fraile, completamente diverso dalla bizzarra coppia, privo di senso dell’umorismo, poco umano, ma che finisce per collaborare alla risoluzione del caso.

Un rovesciamento di prospettiva rispetto alla contrastante realtà politica, che non fa altro che confermare il potere energico della risata. Un modo forse anche per scrollarsi di dosso un passato storico opprimente, fatto di tradizioni secolari, sostiene la Bartlett, un tentativo di spostare l’attenzione sulla contemporaneità.

Il riso e l’umorismo tuttavia non fa di loro una coppia in stile chisciottesco.
Petra e Fermín non sono don Chisciotte e Sancho Panza, non sono idealisti ma hanno i piedi ben piantati in terra, e anche se amano lanciarsi nelle loro avventure seguendo l’intuito ed esplorando gli ambienti, sono estremamente realisti. L’ispettrice vuole dunque avere un contatto diretto con la realtà, così come la scrittrice catalana («non parlo con i miei lettori attraverso i social, preferisco prendere una birretta con loro; con loro parlo quando li guardo»).

Un rapporto genuino che a colpi di risate finisce sempre per risolvere anche il più complesso dei casi.

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Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone:

Evento 13 “La stella nera di Giorgio De Maria” - Evento 57 “Giorgio, mio padre” - Evento 65 “Indagini al femminile” - Evento 112 “Generare il caos” - Evento 123 “I meccanismi comici delle indagini” - Evento 137 “Quando veniva la poesia, si fermava tutto” - Evento 143 “Tra le pieghe della realtà” - Evento 154 “La funzione civile del giallo”.


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