Passports
Ci sono terre e memorie d’origine a cui si ritorna senza mai sentirsi a casa, ci sono paesi d’esilio o d’elezione non sempre ospitali, anche quando ci si è nati. E a far da ponte sono le lingue, quelle d’adozione e quelle che ci si porta appresso, quelle in cui si è cresciuti ”da stranieri” e quelle familiari a cui si diventa sempre più estranei. Passports è il progetto che Festivaletteratura dedica alle storie tra i confini, alle identità sospese, a coloro che vivono l’erranza e che se ne fanno narratrici e narratori. Agli incontri si affianca il workshop condotto nel 2026 da Mohamed Maalel e Francesca Zoppei, che vedrà impegnati dieci ragazzi e ragazze tra i 16 e i 20 anni nel condividere le parole degli incontri nelle piazze del Festival e nel porre alle autrici stesse nuove domande, orientate al futuro.