Le parole passano per gli stessi canali della morfina

8 9 2018

Le parole passano per gli stessi canali della morfina

La forza dei racconti per Giordano e Bianconi

Tra gli italiani che interverranno alla prossima edizione assume una particolare rilevanza la presenza di autori che arrivano al romanzo o al racconto dopo un percorso di successo nella scrittura per il cinema o per il teatro. L'interazione tra letteratura e altre forme espressive – cinema, musica, fumetto – sarà più esplicita nei bonus track, in cui coppie inedite di scrittori e artisti cercheranno di regalare qualcosa in più di un tradizionale evento letterario.


Divorare il cielo è la storia di quattro ragazzi e poi di un ragazzo e una ragazza. La storia che si è vista ieri sera è invece quella di due ragazzi - Paolo Giordano e Francesco Bianconi - che hanno dedicato la loro vita alla buona parola, seppure in forme diverse. Come una chiacchierata tra amici, l'evento "Dialoghi sulla scrittura" si è infatti rivelata un’occasione durante la quale Giordano e Bianconi hanno potuto dialogare liberamente su ciò che rende affine il loro uso della parola.

Ci sono momenti della vita in cui si divora il cielo e momenti nei quali si è costretti a ristagnare per la perdita della fede. Sono questi i momenti più interessanti da raccontare, perché l’uomo è costretto a rivelare la sua vera essenza e a dimostrare il suo coraggio: nello smarrimento bisogna ritrovare la fatica della partenza. Illusioni e disillusioni - costanti della narrativa di Giordano - sono fattori indispensabili in un romanzo perché si possano misurare e calibrare le emozioni di cui racconta. È proprio questo il ruolo che all'interno del libro ricopre la solitudine, a cui tutti i personaggi sono tristemente condannati nonostante l’iniziale presentarsi di un orizzonte apparentemente coeso. Il vuoto ritorna inesorabile dopo ogni fallimentare tentativo di riempimento. Un rimedio a questa condizione di smarrimento si potrebbe trovare imparando a sentirsi comodi tra le sue braccia. Non è una beatificazione della solitudine, ma la presa di coscienza che ogni congrega umana funziona bene quando è composta da individui che sono a proprio agio, che hanno imparato a convivere negoziando con i propri desideri di singolo.

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Le riflessioni dei due ospiti si sono poi soffermate sull’adolescenza e quanto di questa rimanga in età adulta. Quello che resta dell’adolescenza è quindi una teca nella quale ci sono piccole rivoluzioni, trasformazioni violente e prime volte - e sono proprio le emozioni legate a queste prime volte che cerchiamo di rivivere attraverso la lettura. Il motivo per cui l’artista non può rinunciare ad avere un contatto con il sé adolescente è proprio questo. Smettere di essere adolescenti del tutto è una grave perdita perché significa perdere la più bella delle capacità immaginative. È tuttavia sbagliato tentare di ritrovare queste sensazioni in maniera ossessiva, poiché il rischio principale di questo processo è l’incapacità di emanciparsi.

L’augurio di questi due professionisti della parola è che si smetta di fare un uso improprio di quest’arma che, passando per gli stessi canali per cui passa la morfina, ha una forza distruttiva che è difficile anche solo immaginare. In una era di retorica in cui tutti si gioca sulla nostra abilità comunicativa, chi scrive può dare il suo piccolo contributo per controbilanciare un uso piratesco della parola.

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Per chi vuole approfondire il percorso, Festivaletteratura propone:

Evento 18 ”Dieci anni dopo” - Evento 44 “Per alibi solutori” - Evento 50 “Occhi neri” - Evento 55 “Credevo che” - Evento 61 “Marenglen” - Evento 64 “Un incendio per un cuore di paglia” - Evento 69 “I tormenti di una terra di confine” - Evento 90 “Sacre parole” - Accenti, venerdì 7 ore 17.00 - Evento 106 “In questa commedia che è la vita” - Evento 111 “Italiani si rimane” - Evento 133 “Ricomincio daccapo” - Evento 142 “Cambio registri” - Evento 145 “Noi siamo ciascuno la propria storia” - Evento 157 “Voci dal Novecento” - Evento 161 ”Questioni di cuore” - Evento 162 “Colapesce vs Rossari: round 1” - Evento 172 “Il mondo ha bisogno dei vip” - Evento 188 “Innamorarsi a (di) Roma” - Evento 190 “I cortocircuiti di una nazione” - Evento 194 “Aggiungere vita ai giorni” Evento 203 “Altezza zero”.

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